Il Ministero dell’Ambiente ha varato la revisione dei criteri ambientali minimi (CAM) che intervengono nella gestione del verde pubblico e per la fornitura di prodotti per la cura del verde. Con l’adozione del Decreto del Ministro n. 63 del 10 marzo 2020 – e la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020 – recante Criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde, l’applicazione dei nuovi CAM diverrà obbligatoria dopo 120 giorni.
I CAM sono una componente essenziale del necessario approccio strategico di medio-lungo periodo, affinché le stazioni appaltanti, in particolare le amministrazioni comunali, si dotino e applichino concretamente gli strumenti più avanzati di gestione del verde pubblico, quali il censimento del verde, il piano del verde, il regolamento del verde pubblico e il bilancio arboreo (che rappresentano la base per una corretta ed efficace gestione del verde urbano), ed evitino altresì interventi sul territorio qualitativamente scarsi o addirittura dannosi, con conseguente aggravio di costi per la comunità.
Il decreto e il relativo allegato tecnico contenente i CAM sono pubblicati sul sito istituzionale del Ministero del’Ambiente alla seguente pagina web.
Le Novità dei CAM per la gestione del verde pubblico
- Nuovi strumenti di pianificazione per migliorare la cura e la valorizzazione del patrimonio verde presente nelle nostre città, basati sulla conoscenza effettiva del territorio anche attraverso la realizzazione di censimento del verde;
- Introduzione di pratiche a basso impatto ambientale sia per la fornitura di prodotti per la cura del verde che per i trattamenti per la cura delle piante, come ad esempio la lotta biologica e l’uso di macchinari a batteria o comunque a basso impatto ambientale;
- Favorire i processi di economia circolare attraverso la promozione del compostaggio, l’impiego di sistemi che garantiscano l’efficienza degli impianti di irrigazione, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento delle serre, l’incentivo alla produzione biologica.




